Autunno

Piccoli passi, irrefrenabili pensieri, tiro su la coperta, una piccola folata di vento mi ricorda che fuori è incominciato l’autunno. Pennellate di rosso, arancio, giallo, tutto “crocchia” si colora ed è fragile come me. Poi il rumore della pioggia sui vetri, la colonna sonora. Il mare deserto o per i pochi romantici, perché il mare d’autunno è poesia. I cieli che virano al grigio, al violaceo quando il sole si infrange contro una nuvola minacciosa. I tramonti più colorati, nascondersi dietro le sciarpe, la sensazione di poter ricominciare. Mi piace l’autunno, stagione di malinconica dolcezza, mi piace per questa sensazione che dà; di calma, di lentezza, di cose che possono aspettare. Mi piace l’autunno per come ci anticipa le ore serali e il giorno che cede il passo alla notte si tinge di colori di fuoco che scaldano l’anima. Il tè caldo fra le mani,un libro e la musica. I gatti oziosi che sonnecchiano, le decisioni da prendere, che l’estate ha maturato. Voglio solo lunghe giornate imperfette, piene di gesti maldestri, frasi inopportune, abbracci sconnessi e sorrisi imbarazzati. La natura insegna: la sensualità dovremmo impararla dall’autunno e dalla lentezza con cui spoglia i suoi alberi.

Autunno mi piaci
“Ti farò amare ogni piccola foglia sugli alberi,
Che d’autunno si colorano dello stesso sangue che ci unisce.
Starai attento ad ogni formica che si trova per i tuoi passi,
Perché ti avrò insegnato il rispetto per le cose grandi della vita.
Ti bacerò come se dalle tue labbra respirassi,e ti insegnerò la lingua del vento…così che d’inverno i miei baci non siano solo più il freddo.
Sarò sole che spacca le pietre,fulmine che trafigge la terra,pioggia che annega le piante;per farti sentire, come l’amore, prima di solleva, e poi ti spezza.”
— Lachesi Edon

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