Il mio Capodanno

Guardo questo cielo pieno di stelle, una luna incredibilmente grande sembra che mi guardi con amore, ascolto il silenzio della notte. Per me, l’anno è sempre finito ed iniziato a settembre.

Per me “la vita nuova” inizia sempre con la scuola. Come accadeva da piccola.
Mancano due giorni, due striminziti giorni, al mio anno nuovo.

In questo mese di Agosto ho avuto il tempo di metabolizzare questo 2015. Ora sono pronta per il mio 1 gennaio, che da sempre è stato il primo settembre.  Ho fatto un salto nel passato, ho tratto le somme e mi ritengo una persona fortunata, perché è stato un anno generoso, un anno pieno di soddisfazioni personali, un nuovo progetto, due meravigliosi gatti, i miei cari accanto. Ho chiuso un rapporto che doveva essere chiuso 3 anni fa, ho mandato affanculo più della metà della popolazione Italiana e ho tenuto stretto solo le persone che  più mi facevano  star bene. Alcune purtroppo non le ho potute frequentare per motivi di distanza, altre perché la nostra amicizia va oltre: “NOI” ci siamo. Un anno  di grandi  emozioni in contrapposizione ad alcune cose che stavo cambiando di me, c’e’ stata una guerra nella mia anima. Cambiare,  è stata una vera e propria battaglia. Un  anno in cui sono morta di “ce l’ho messa tutta”; ho conosciuto persone terribili e altre meravigliose, persone di cui mi ero fatta un idea che in realtà si sono rivelate altro; un anno che sta finendo con un’estate che mi ha già stancato prima di iniziare. Anche quest’anno il mio sogno di andare in Norvegia in bici è saltato, ma non fa di me una che si rassegna:  io la bici pronta ce l’ho e lo zaino anche. Non si sa mai.

Fra pochi giorni finirò il mio lavoro, durato due anni, due anni dove sono  cresciuta  emotivamente come nessun altro mai. Ho amato. Due anni di amore. Ne inizierò un altro. Per quanto riguarda quello che vorrò fare, i miei progetti sono: Amarmi, stabilire degli obiettivi precisi e non impossibili, mi sono stancata delle frustrazioni al non raggiungimento, ho capito che basta solo essere meno ambizioni e si è di conseguenza più felici. La corsa e l’alimentazione pulita, meno vino, tanto sesso, coronato da tanto amore. L’ultima ero indecisa se scriverla o meno. Poi ho pensato perché non devo mettere l’amore in fin dei conti dovrebbe essere naturale. Ecco io mi farò trascinare dai sentimenti. Avrò meno paura di amare e correrò il rischio di innamorarmi. Voglio proseguire il progetto di Appartamento9, leggere più di quanto abbia letto l’anno precedente, devo nutrirmi di emozioni,  cercherò con tutta me stessa di non dare per scontato nulla; perché non esiste sciatteria umana più grande di  questa condizione e io nella mia vita non voglio essere ne sciatta e  ne infelice. Spero con tutta me stessa che l’anno che verrà sarà un ulteriore  giro di boa, un salto nel buio con il paracadute e che le emozioni siano  sempre presenti. In poche parole voglio vivere. E voglio farlo come piace a me.

 

Quindi:
Ditemi in bocca al lupo.
Vi risponderò “crepi” e, chi mi vuole bene, sa che sono già morta di paura.

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